M. Giuseppe Capriglia
Giuseppe Capriglia nasce a Grottaglie, in provincia di Taranto, il 20 novembre 1947. Quando ha solo un anno, la sua f
amiglia si trasferisce a La Seyne-sur-Mer, nel sud della Francia, dove trascorre l’infanzia e gran parte dell’adolescenza. Sono anni che lasciano un segno profondo nella sua crescita, anni vissuti in un contesto sociale complesso, che contribuiranno a forgiare il suo carattere, la sua determinazione e la sua sensibilità.
Negli anni Sessanta, in Francia il bullismo era un fenomeno diffuso e spesso si trasformava in episodi di vera violenza,
alimentando il clima di tensione creato dalle bande rivali, note in Francia come “blousons noirs”. È in questo scenario che il giovane Capriglia sceglie di non subire, ma di reagire con disciplina e volontà. Alla età di 13 anni si avvicina alle Arti Marziali, iniziando a frequentare una palestra locale dove si insegnavano le discipline giapponesi più diffuse del tempo: Karate, Jujutsu e Aikido.
Da quel momento, le Arti Marziali diventano per lui molto più di un mezzo di difesa. Diventano una scuola di vita. Giuseppe Capriglia comprende presto che dietro ogni tecnica si nascondono disciplina, rispetto, autocontrollo e ricerca interiore. Con tenacia e passione si dedica allo studio e all’allenamento, costruendo passo dopo passo un percorso che diventerà parte essenziale della sua identità.
Nel 1969 rientra in Italia con la famiglia. Ancora giovanissimo, si arruola nell’allora Arma della Pubblica Sicurezza e continua a coltivare la sua passione nei centri sportivi dell’Arma. Le sue competenze vengono presto riconosciute: gli viene spesso affidato il compito di preparare i colleghi alla difesa personale, segno della fiducia, della stima e del rispetto che il suo lavoro riesce a conquistare.
Nel 1976 inizia una nuova tappa del suo cammino professionale e marziale, entrando nei servizi di sicurezza della F.A.O. a Roma. Anche qui Giuseppe Capriglia continua a crescere, confrontandosi con nuove esperienze e nuovi maestri. Presso la Fiamma Y
amato di Roma studia il Kung Fu Nan Kuen Pak Toy con il M° Choo Kan Sing, aprendosi con curiosità e dedizione al mondo delle Arti Marziali cinesi.
Affascinato dalla profondità e dalla ricchezza del Wushu (武术, wǔshù), che in quegli anni cominciava a farsi conoscere anche in Italia, fonda la Scuola della Fenice, un gruppo di appassionati delle Arti Marziali cinesi. Qui approfondisce lo studio dello stile Chang Quan (长拳, Cháng Quán) e del bastone, dando forma a un percorso tecnico e umano sempre più maturo.
Il suo cammino si arricchisce grazie a incontri, scambi e confronti con membri dei servizi di sicurezza della FAO e con esperti di Arti Marziali provenienti da tutto il mondo. Ogni esperienza diventa occasione di crescita, di confronto e di apertura. Ed è proprio questo continuo dialogo con culture e tradizioni diverse a rendere il suo percorso così ricco e autentico.
Tra le discipline che più lo affascinano c’è il Ba Gua Zhang (八卦掌, Bāguà Zhǎng), arte affascinante e profonda, capace di unire tecnica, fluidità ed efficacia. Grazie alla collaborazione della sezione cinese della F.A.O. e dell’Ambasciata Cinese, Capriglia riesce a entrare in contatto con atleti di rilievo accreditati presso la stessa FAO, consolidando così il proprio ruolo di riferimento nel panorama delle Arti Marziali.
Nel 1979, dopo ulteriori studi e ricerche anche nello stile Thsieu Lam (少林, Shàolín),
viene abilitato all’insegnamento dal M° Lee Ding Tho e si affilia alla F.I.K.T.E.D.A.. Nel 1985 trasferisce l’affiliazione della Scuola nell’ambito dell’A.I.C.S. In questa occasione riceve un riconoscimento per aver redatto un regolamento di gara innovativo, pensato per valorizzare le caratteristiche tecniche di ogni stile. Un gesto che racconta non solo competenza, ma anche rispetto per la diversità e per l’essenza profonda di ogni disciplina.
Grazie agli eccellenti risultati ottenuti, viene nominato Direttore della sezione arbitrale. La sua preparazione, il suo equilibrio e la sua visione contribuiscono a far crescere il prestigio della Scuola, che nel tempo si afferma sempre più come realtà autorevole e riconosciuta.
La Scuola della Fenice cresce attraverso gare, scambi tecnici ed esibizioni, diventando un punto di riferimento anche grazie all’Associazione Italia-Cina. In questo percorso incontra atleti, funzionari cinesi e importanti personalità del mondo marziale, tra cui il M° Betti Berutti con cui instaura un cordiale rapparto di stima e amicizia. È un cammino fatto di studio, relazioni, passione e dialogo tra mondi diversi, un cammino che porta la Scuola a distinguersi per qualità e visione.
Nel 1990 l’affiliazione della Scuola viene trasferita alla F.I.T.A.K. Nello stesso anno al M° Capriglia viene riconosciuto il grado di cintura nera 5° Chiè, a coronamento di un percorso costruito con impegno, dedizione e coerenza.
Sempre in quell’anno s
ceglie di prendersi un periodo sabbatico dalle attività federali, affidando la guida al M° Mauro Ria, suo allievo e collaboratore da sempre, segno di continuità, fiducia e maturità.
Nel 1999 riprende l’insegnamento della Difesa Personale presso una sezione delle Nazioni Unite, il World Food Programme (WFP). Anche in questa fase della sua vita, Capriglia continua a mettere la propria esperienza al servizio degli altri, portando il suo sapere in un contesto internazionale di grande responsabilità.
Ancora oggi il M° Giuseppe Capriglia continua a supervisionare le attività della Nei Jia Scuola della Fenice, in sinergia con il M° Mauro Ria. La sua presenza rappresenta un legame vivo con la storia della Scuola e con i valori che l’hanno sempre guidata: come passione, disciplina, dedizione, umiltà e rispetto.
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