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Ogni artista marziale deve seguire e tenere ben presente il codice etico e morale marziale, che nelle arti marziali cinesi è chiamato “Wude”.

Chi non si attiene e rispetta il Wude non è degno della trasmissione della conoscenza.

Alcuni punti fondamentali dell’etica marziale:

Rispetto della vita umana

Il praticante di arti marziali cinesi deve rispettare la vita umana, perché il Wushu trae origine proprio dall’esigenza di proteggere la vita propria e del prossimo.

Enfasi sui principi morali

I principi morali forniscono le basi per il mantenimento di relazioni stabili tra gli uomini, e quindi tra l’uomo ed il contesto sociale. Chi vuole apprendere il Wushu deve rispettare questi principi.

Enfasi sulla condotta morale e sul galateo

Quando si apprendono le abilità marziali, si devono anche coltivare le qualità morali; il senso di giustizia, la diligenza, la persistenza, l’onestà e l’impegno a lavorare duramente. Fondamentale è anche seguire e custodire, i precetti marziali che sono parte integrante della tradizione che è eredità dei maestri antichi.

Rispetto per l’insegnante e cura reciproca

Bisogna impegnarsi duramente in tutto ciò che il Maestro insegna; sia il maestro che l’allievo devono prendersi cura reciprocamente e fare tesoro della relazione che si instaura tra di loro.

Modestia e ardore

Colui che studia le arti marziali dovrà cercare di migliorare la propria abilità e rifiutare di diventare arrogante e fare mostra della propria bravura per sminuire gli altri. Si deve imparare gli uni dagli altri per migliorare ed essere uniti e collaborare insieme nella crescita comune e della Scuola .

Libertà dai rancori personali e dall’invidia

Nell’apprendimento del wushu, si punta all’auto-difesa e a migliorare le proprie condizioni fisiche. Non si dovrebbe mai contendere con qualcuno seguendo i propri rancori o per intimidire il più debole. Non si devono utilizzare le capacità marziali per essere prepotenti o per reagire alle provocazioni.

Persistenza e perseveranza

La pratica delle arti marziali è un duro compito che richiede tempo e sforzi notevoli. Costanza e persistenza sono necessarie. Bisogna studiare e provare a comprendere pienamente i significati intrinseci ed essenziali di ogni sequenza. La vera essenza del WUSHU può essere appresa solo attraverso uno studio profondo persistente e perseverante delle tecniche e dei principi, che porta il corpo e la mente al di là dell’agire con semplici movimenti corporei.

IN PALESTRA

E’ bene fin dal primo giorno di palestra seguire delle norme igieniche e morali base per il rispetto della scuola e degli altri.

La palestra, quando si pratica un’arte marziale, è anche Scuola morale e culturale.

Non dimenticare mai di salutare nel modo tradizionale sia quando si entra, che quando si esce dalla sala di allenamento o dal tappeto (sia in allenamento, sia in gara).

Osservare scrupolosamente le norme generali di cortesia e dell’etica marziale.

Sforzarsi sempre di aiutare i propri compagni di pratica e di allenamento, evitando di essere per essi causa di imbarazzo e di fastidio.

Rispettare le cinture di classe superiore, accettandone i consigli senza obiettare.

Dal loro canto le cinture superiori devono aiutare il miglioramento dei meno esperti con diligenza e cordialità.

In caso di ritardo od assenza del Maestro il più alto in grado deve sostituirlo portando avanti il regolare svolgimento della lezione.

Quando non si pratica bisogna mantenere un contegno corretto non permettere mai atteggiamenti scomposti anche se si è affaticati.

Non allontanarsi mai dal tappeto o dalla sala senza prima avere avuto il permesso del maestro (o di chi ne fa le veci).

Avere una cura costante dell’ordine e della pulizia della propria divisa e del proprio corpo, riassettando della divisa ogni volta che serve.

Le unghie delle mani e dei piedi devono essere tagliate molto corte.

Bisogna togliersi, durante l’allenamento tutto ciò che è plastica, legno, metallo, ecc. e quanto altro possa essere pericoloso per se stessi ed i propri compagni di pratica.

Rispettare l’orario dei corsi salvo particolari autorizzazioni.

Non allontanarsi dal tappeto prima della fine della lezione.

All’inizio ed alla fine di ogni lezione l’insegnante e gli allievi si salutano reciprocamente.

I praticanti si dispongono in fila ordinatamente, di fronte all’insegnante dalla cintura di grado più basso a quella di grado più elevato a partire dalla propria sinistra curando di essere in ordine.

Questa norma va osservata anche da chi pur appartenendo alla scuola non può per vari motivi allenarsi ma malgrado ciò assiste o è presente agli allenamenti. (il saluto viene effettuato dal di fuori).

In palestra e negli spogliatoi non si fuma, non si schiamazza e non si utilizzano attrezzature (previa autorizzazione), anche l’uso dei telefoni cellulari deve essere evitato.

E’ obbligatorio durante la pratica indossare la divisa regolamentare qualsiasi personalizzazione deve essere autorizzata dal maestro.

Solo durante e non oltre il primo mese di pratica è ammesso allenarsi con tuta ginnica, maglietta di cotone (tipo fruite), piedi nudi o calzini di spugna (sono consigliate scarpine leggere da ritmica o scarpe specifiche da kung fu).

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