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“… Colui che conosce gli altri è sapiente,

colui che conosce se stesso è illuminato …”

Partendo da questa massima estratta dal Dao De Jing” di “Laozi” mi viene da riflettere su   una fase fondamentale nel percorso di studio di un arte marziale,soprattutto se si parla di Baguazhang, parlo della parte che riguarda le componenti fisiche e mentali che costruiscono nel tempo un individuo sempre più adeguato e completo , strumento sapiente dell’espressione “dell’Arte”.

Questa fase è uno studio e ricerca senza fine, che va al di là di preparazione atletica ,tecnica, forme, principi ed esperienza, tanto che se all’inizio del percorso di studio attinge da questi elementi , per cominciarsi a sviluppare; in un momento successivo è l’essenza fondamentale da coltivare per evolvere ulteriormente “l’Arte” stessa, toccando vette di conoscenza sempre più alte e profonde.

Conosci profondamente te stesso ed i tuoi limiti, nel corpo e nello spirito, affinché tu possa lavorare per integrarti totalmente con “l’Arte” diventandone espressione.DSCN0201

Molti a questo punto si staranno chiedendo: “ come devo procedere per fare ciò?”

A questo ci aiutano a rispondere generazioni di Maestri che nel tempo hanno messo a punto metodologie ed esercizi atti a costruire ciò che possiamo definire un corpo kung fu.

YI SHEN

Si inizia prendendo coscienza del proprio corpo, di come si muove nello spazio di come reagisce alle emozioni.

Si impara a rilassarsi ed a usare la mente come rete di connessione e controllo di ogni singolo elemento del corpo, affinché possa muoversi nello spazio ed interagire con l’ambiente come un’unica unità integrata, “YI SHEN” ( un corpo ).

ER GEN

Questo principio introduce nel percorso il concetto di “radicamento”, che nel Baguazhang prende una importanza particolare visto che in questo stile il radicamento deve essere presente soprattutto in movimento oltre che nelle posizioni statiche.

Qui “l’uomo” si “radica” nella “terra” ed attraverso la” centralizzazione” si collega al “cielo” armonizzando il “ San Ti “.

Con la centralizzazione il corpo “Yi Shen” trova i giusti allineamenti partendo dalla colonna vertebrale, ed è pronto per applicare “San Jie”.

SAN JIE

Per questo principio, ogni azione per applicare “ Fa Jin” ( potenza marziale), o anche “Fa Li” (potenza muscolare), passa in una maniera ben definita attraverso le tre porte ( San Jie), ter sezioni appunto.

Per questo principio Il corpo è diviso in tre sezioni: gambe, tronco e braccia, il braccio e diviso in tre sezioni : spalla, avambraccio e mano ecc. ed ogni sezione si muove rispetto alle altre attraverso degli snodi che identifichiamo con le articolazioni ( porte).

Le tre porte “San Jie” sono “ Gen Jie, Zhong Jie e Shao Jie :

Shao Jie focalizza e dirige sul bersaglio, ZhongJie (seconda porta pesante) concentra la forza catalizzandola e Gen Jie rafforza ulteriormente rendendo la tecnica reale e devastante.

Facendo un esempio : un puglile dando un diretto destro una volta focalizzato il bersaglio con “Shao Jie” ( pugno/mano) concentrerà la potenza in “Zhong Jie” (gomito spalla) rafforzandola ulteriormente in “Gen Jie” (piede gamba).

Al “San Jie” si affianca e si approfondisce il concetto di “Allineamento” e “Collegamento” tra le varie sezioni del corpo.

SI XIANG

A questo punto il lavoro va a concentrarsi tutto sul mettere insieme e far lavorare gli elementi, fin qui sviluppati con gli aspetti legati alla mente ed allo spirito (sviluppati attraverso il Qigong e le tecniche affini). Ci si concentra sul “Si Xiang” (quattro immagini/atteggiamenti).

I testi classici ci dicono che nel muoversi praticando baguazhang dobbiamo , immaginare e rispecchiare l’atteggiamento di quattro animali ( anzi cinque se consideriamo che tutto va fatto con lo spirito sveglio e curioso di una scimmia):

incedere come un gallo – calmo e pronto come una tigre – col corpo sinuoso come un drago – e le mani forti e veloci come gli artigli di un aquila.

Ora tutti gli elementi lavorati vanno a consolidare l’esecuzione dell’arte.

Nelle ari marziali interne ed in particolar modo nel Baguazhang i principi che le sorreggono sono simili,

infatti per tutte vale il concetto di rilassamento ( non passività), per tutte valgono le regole con le quali il praticante deve impostare il proprio corpo, la propria mente ed il proprio spirito.

Anche se in verità il GM.° Zhao Min Hua ripete spesso :

“ …le arti del Baguazhang, Xing yi Quan e Taijiquan sono sorelle ma non gemelle …”

Riassumendo quanto esposto in questo breve e coinciso articolo che ha l’unica semplice pretesa di dare spunti di riflessione diciamo:

 

  • YI SHEN ( un corpo) il corpo deve esprimersi come un’unica unità . Quando si esprime FA JIN (potenza marziale) Tutto dalla radice in su deve concentrarsi insieme ( Zheng jin)
  • ER GEN ( due gambe) le gambe sono radici essere ben radicati, questo è essenziale
  • SAN JIE ( tre sezioni del corpo) La teoria SAN JIE da un ordine alla pratica e lo sviluppo del FA JIN nelle forme e nel combattimento ( SHAO JIE, ZHONG JIE e GEN JIE)
  • SI XIANG ( 4 immagini/atteggiamenti) tutto nasce dall’interazione che prende un posto sempre più importante nella pratica.
  • Bisogna nutrire lo spirito affinché si elevi acquisendo gli strumenti di comprensione profonda, per lo studio ed l’evoluzione dell’Arte. Per questo diventa essenziale studiare i classici dello stile, e del pensiero filosofico che sono alla base di esso
  • LIU HE (6 armonie) Tre armonie esterne WAI SAN HE e tre armonie interne NEI SAN HE

Le “6 Armonie”, sono fondamentali all’applicazione del principio “ Yi Shen”

LIU HE
WAI SAN HE NEI SAN HE
SHAOJIE Mani con i piedi XIN YU YI HE Volontà e pensiero
ZHONG JIE Gomiti con le ginocchia YI YU QI HE Mente e energia
GEN JIE Spalle con le anche QI YU LI HE Energia e forza

 

 “La pratica del Baguazhang è tutta improntata ad armonizzare corpo, pensiero, volontà, energia, respiro e forza per poter generare JIN ad ogni tecnica. “

 “Negli stili interni ( nei jia) si inizia dallo “Xin” (pensiero) senza distrazioni per l’esercizio ed il rilassamento del sistema nervoso “ Xin Jin”.

Questo permette allo Shen ( spirito vitale) di manifestarsi e muovendosi più facilmente “Yi” diventa più forte di conseguenza anche la tecnica diventa più forte.”

 

“Yi Dao Qi Dao Qi Dao Yi Dao” 

“ Quando Xin e Shen sono concentrati vivi e forti durano più a lungo e diventano NIAN ( memoria ).”

 

 

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